PONTE DELLA MEMORIA - Artisti digitali - Collezioni di Angelo Della
LE CATTEDRALI DEL LAVORO
LE CATTEDRALI DEL LAVORO
Il Pittore Digitale Virtuale Angelo Della
Archeologia della fatica, dignità operaia e le grandi fabbriche di Settimo Torinese
Nel corso del Novecento, il paesaggio di Settimo Torinese è stato ridisegnato dalle grandi architetture industriali: capannoni con tetti a shed, ciminiere, serbatoi e fasci di condotte metalliche che hanno accolto generazioni di lavoratori, spesso arrivati da lontano.
In questa collezzione il pittore virtuale indaga le fabbriche non come freddi relitti del passato o rovine d'archeologia industriale, ma come vere e proprie "cattedrali laiche": spazi monumentali dove l'uomo si è misurato quotidianamente con la durezza e l'onestà della materia.
La pittura a spatola di Angelo Della si fa qui scabra e materica: le tele di iuta accolgono paste spesse di terra d'ombra, ruggine, piombo e bitume, tagliate dalla luce opaca e lattiginosa della pianura padana. Non c'è compiacimento estetico né retorica celebrativa, ma la cronaca visiva di un patto severo tra la macchina, il chimico e l'operaio
LE OPERE
La SIVA e Primo Levi
Il nucleo inaugurale della collezione è dedicato allo stabilimento SIVA di via Cebrosa e alla figura di Primo Levi, direttore tecnico e chimico di fabbrica.
Primo Levi alla SIVA - Il confronto schietto e paritario all'inizio del turno tra il chimico in camice e l'operaio accanto all'autoclave, dove l'ascolto quotidiano e la risoluzione dei problemi produttivi precedono ogni teoria.
Primo Levi nel suo laboratorio - La quiete metodica del laboratorio di ricerca: tra alambicchi, bilance e reagenti, la concentrazione di un uomo che pesa le parole come se fossero molecole
I fusti della SIVA - Il piazzale esterno bagnato dalla pioggia d'autunno: il muletto in manovra e le lunghe file geometriche di fusti di smalto isolante, contenitori della fatica locale in partenza verso il mondo.
La Pirelli di Via Torino a Settimo Torinese
Lo storico stabilimento Pirelli di Via Torino a Settimo Torinese è entrato in attività nel 1953 (e inaugurato ufficialmente nel 1954), segnando l'inizio della presenza industriale del gruppo nella cittadina piemontese. Sarà chiuso nel 2011, anno in cui Pirelli trasferisce e accorpa l'intera attività produttiva nel nuovo e tecnologicamente avanzato Polo Industriale Pirelli di Via Brescia. Solo nel 2025 sono iniziati i lavori di demolizione dei vecchi capannoni e della palazzina uffici, per spianare la strada al recupero urbanistico dell'area.
Il corpo a corpo quotidiano tra l'operaio e la pressa vulcanizzatrice dello stabilimento storico della Pirelli di via Torino, a Settimo Torinese
La gomma. La gomma cruda è viva, respinge, scivola, si oppone al ferro bollente; per domarla non bastano i muscoli, serve un anticipo millimetrico del baricentro
L'opera abbandona l'eroismo a braccia scoperte degli anni Cinquanta per misurarsi con la dimensione monumentale dell'automazione avanzata di fine Novecento