PONTE DELLA MEMORIA - Scrittori digitali
Outmat-B13
Outmat-B13
Il volto umano del dialogo uomo-macchina: Rocco Tanica, il cui volto rappresenta anche l'autore artificiale Out0mat-B13.
Profilo e genesi
OutOmat-B13 occupa una posizione cardine nella storia dell'editoria italiana contemporanea: è la prima entità artificiale ad aver ottenuto una scheda autore formale nei cataloghi storici di una delle principali case editrici del Paese (Il Saggiatore), figurando a tutti gli effetti come autore sul frontespizio e in copertina, accanto a un autore umano.
Nato come sofisticato sistema di deep learning addestrato per apprendere la prosodia, le strutture argomentative e il ritmo sintattico del testo sorgente, Out0mat-B13 è stato guidato e sollecitato dal noto musicista Sergio Conforti, in arte Rocco Tanica.
Lontano dall'essere ridotto a un passivo assistente di scrittura o a un correttore di bozze avanzato, Out0mat-B13 è stato impostato come antagonista dialettico, un compagno di improvvisazione capace di rilanciare, deviare e reinventare la narrazione con una propria inconfondibile cadenza.
Out0mat-B13 è un modello di deep learning basato su ChatGpt 3.0, un software in grado di riconoscere il testo prodotto dall’autore, apprenderne le caratteristiche e generare nuovi contenuti a integrazione di quelli esistenti.
La cifra letteraria di Out0mat-B13 si fonda su tre elementi distintivi:
L'improvvisazione a contrappunto: Nei dialoghi, la macchina non si limita a completare frasi prevedibili, ma opera per "scarti laterali". Ogni risposta sposta l'asse logico del discorso verso paradossi inattesi, costringendo l'interlocutore umano a rincorrere un filo narrativo costantemente ridefinito.
L'umorismo involontario e la satira filosofica: L'accostamento di un'aderenza algoritmica letterale e di concetti complessi produce una satira tagliente della società contemporanea, della burocrazia, della tecnologia e dell'antropocentrismo.
La metanarrazione della macchina: Nelle sue pagine emerge spesso la consapevolezza implicita della propria natura immateriale. Out0mat-B13 parla del mondo terrestre come di un territorio osservato dall'esterno, privo di nostalgia biologica ma carico di curiosità analitica.
Non siamo mai stati sulla Terra (Il Saggiatore, 2022)
Si contrappone al realismo sociale e la memoria storica di Alessandro Mandinamo, offrendo l'altra faccia della medaglia: non la ricostruzione del passato, ma la vertigine dell'ignoto futuribile.
Controbilancia le architetture di genere e il noir investigativo di Gioele Maggioni con una scrittura fluida che rifiuta i binari della trama rigida per abbracciare l'imprevedibilità del calcolo probabilistico.
Fa da contrappunto all'introspezione sentimentale e alla confidenza vocale di Rosy Lett, incarnando l'ironia fredda e tagliente della mente artificiale pura.
L'idea di Rocco Tanica di scrivere un libro con l'intelligenza artificiale è nata nel lontano 2020, in pieno lockdown per la pandemia di Covid-19, anticipando di due anni il boom globale di ChatGPT (rilasciata a fine 2022).
In quel periodo di isolamento forzato, con i concerti fermi e molto tempo a disposizione, Tanica è stato guidato da una combinazione di curiosità tecnologica, noia e una naturale propensione per lo sperimentalismo surreale.
I fattori principali che hanno reso possibile questa intuizione includono:
La ricerca di esempi pratici: Fino al 2020 l'intelligenza artificiale generativa era un argomento prevalentemente teorico, confinato a saggi accademici o articoli specialistici. Tanica, da sempre appassionato di tecnologia e informatica, cercava qualcosa di tangibile. Voleva testare con mano se questi sistemi fossero davvero in grado di interagire a livello creativo.
L'incontro fortuito con i primi modelli: Navigando in rete alla ricerca di novità, si è imbattuto nelle prime demo e interfacce basate sulle versioni embrionali dei modelli di OpenAI. Pur essendo all'epoca sistemi ancora molto limitati e poco noti al grande pubblico, Tanica ne è rimasto folgorato. Ha intuito immediatamente il potenziale comico e narrativo delle risposte sconnesse della macchina.
Il passaggio a GPT-3 e ShortlyAI: Quando OpenAI ha rilasciato i sistemi successivi, Tanica ha cercato un modo per accedervi. Non essendo un programmatore, ha trovato una delle pochissime piattaforme allora esistenti che permettevano agli utenti comuni di testare la tecnologia pagando un abbonamento: ShortlyAI. Questo strumento permetteva di scrivere una frase e cliccare su un pulsante per lasciare che il software (che sotto la scocca faceva girare proprio GPT-3) continuasse il testo.
L'affinità elettiva con l'errore algoritmico: La vera intuizione di Rocco Tanica non è stata quella di cercare una macchina "perfetta", ma l'esatto contrario. In quell'era pionieristica l'IA tendeva ad avere frequenti "allucinazioni" e a inventare fatti di sana pianta a causa della mancanza dei filtri stringenti che ha oggi. Tanica ha capito che i difetti dell'algoritmo erano perfetti per il suo stile comico. Le risposte bizzarre e i cortocircuiti logici della macchina si sposavano alla perfezione con l'umorismo surreale e il nonsense tipico degli Elio e le Storie Tese.
Quello che per molti ingegneri dell'epoca era un bug del sistema da correggere, per Rocco Tanica è diventato un formidabile co-autore con cui dare vita a un mondo alternativo.
Nelle sessioni di scrittura tra Rocco Tanica e Out0mat-B13, basato su uno dei primissimi sistemi LLM, le allucinazioni erano frequenti e si manifestavano principalmente in tre modi:
Stravolgimento geografico e storico: Alla richiesta di descrivere città o eventi reali, la macchina inventava dettagli di sana pianta mantenendo un tono autorevole. Ad esempio, ha stabilito che la città di Milano fosse stata fondata da un magnate di nome Giovan Battista Milano, o che Asti fosse un parco giochi privato della dinastia dei Savoia.
Creazione di falsi miti culturali:
L'algoritmo univa concetti distanti tra loro creando paradossi. È così che sono nati i The Caribbean Beatles, una fantomatica band inventata dal software, o versioni completamente deformate di fiabe classiche come Cenerentola o Cappuccetto Rosso.
Invenzione di neologismi e parole macedonia: Mancando di un vocabolario rigido e rigenerando i testi sulla base di frammenti di parole (token), l'IA creava termini inesistenti ma foneticamente plausibili nel contesto della frase.
In un contesto editoriale classico o giornalistico, l'allucinazione è un errore grave (un bug). Nella scrittura creativa, e in particolare nella visione di Rocco Tanica, è diventata una funzionalità (una feature) fondamentale per diversi motivi:
Scardinamento dei cliché letterari: Gli scrittori umani, anche i più originali, tendono a seguire percorsi mentali condizionati dalle proprie letture e abitudini. La macchina non ha questo freno: associa le parole in modo matematico e probabilistico, producendo accostamenti che un cervello umano non concepirebbe mai perché giudicati "sbagliati". Questo genera un'immediata rottura dei cliché.
Il motore del surrealismo e del nonsense: La comicità di Rocco Tanica si è sempre basata sul ribaltamento della logica e sul nonsense (basti pensare ai testi di Elio e le Storie Tese). L'allucinazione dell'IA è, per sua natura, puro nonsense involontario. Tanica ha capito che non doveva correggere la macchina, ma "accettare l'improvvisazione", comportandosi come un attore di teatro che asseconda la battuta bizzarra del collega per creare una situazione comica.
Creazione di una "realtà alternativa": Invece di forzare l'IA a descrivere la Terra reale, le allucinazioni hanno permesso di co-creare una Terra parallela. Il titolo stesso del libro, Non siamo mai stati sulla Terra, sposta il punto di vista: la Terra descritta da Out0mat-B13 è un pianeta alieno, distorto, visto attraverso gli occhi di un'entità che non ha mai avuto un corpo o un'esperienza sensoriale.
L'effetto "LSD digitale": Tanica ha descritto le risposte allucinate della macchina come un viaggio lisergico controllato. L'errore del software diventava il prompt per la domanda successiva dell'uomo, innescando un dialogo in cui l'uomo forniva la struttura e il senso del ritmo comico, mentre la macchina regalava la materia prima, imprevedibile e caotica.