PONTE DELLA MEMORIA
Custodi di memorie
(Memo Twin - Revisione 1.0 - 4 febbraio 2026)
Custodi di memorie
(Memo Twin - Revisione 1.0 - 4 febbraio 2026)
2 - Le origini: il Ponte della memoria
In tutte le storie c’è un punto di partenza. La nostra inizia da una consapevolezza: gran parte del patrimonio di esperienze degli anziani e della memoria storica dei nostri antenati rischiano di andare perduti, anche e soprattutto nel frenetico scorrere dell'era digitale.
Nasce così, all’inizio del 2024, "Ponte della Memoria", un progetto ambizioso, promosso dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso (SOMS) di Settimo Torinese e dalla Fondazione Pace, Democrazia e Solidarietà (PDS), con il sostegno dalla CER Dinamo.
Decidiamo di strutturare l’iniziativa in aree tematiche per esplorare la memoria in modo sistematico:
Storie a Sinistra: per raccogliere le memorie politiche e le testimonianze della sinistra italiana del Novecento.
Trame Collettive: dedicata alle storie associative e alle memorie nate all'interno di comunità organizzate, come le Società Operaie di Mutuo Soccorso (SOMS).
Città nella Memoria: focalizzata sulla costruzione di un archivio di ricordi locali e di vita vissuta nelle città.
Pionieri della Scienza: per celebrare le grandi figure storiche e le intuizioni che hanno rivoluzionato il mondo.
Per sviluppare rapidamente i focus di queste categorie, abbiamo ideato una metodologia innovativa chiamata "Prototipo Lampo". Questo approccio prevede l'utilizzo intensivo dell'Intelligenza Artificiale come strumento di supporto per generare velocemente una prima serie di materiali (biografie simulate, format di interviste, spunti narrativi) permettendo una rapida sperimentazione prima di passare all'implementazione su larga scala.
Forti di questo metodo, sempre nel 2024, all'interno dell'area "Città nella Memoria", abbiamo sperimentato il “Prototipo Lampo” su Settimo Torinese. L’intelligenza artificiale ha realizzato i documenti operativi (progetto, moduli e procedure) ed ha elaborato le storie di quattro figure emblematiche di anziani, che, pur essendo personaggi immaginari, sono stati costruiti come archetipi verosimili per rappresentare le reali trasformazioni demografiche, sociali e industriali della città nel corso del Novecento.
Questi quattro protagonisti si ritrovano, ormai anziani, presso la residenza "La Betulla", dove iniziano a raccontare le loro vite a due giovani volontari del servizio civile, Elisa e Matteo. Le loro storie si intrecciano:
Lino (il resiliente): Nato a Settimo nel 1944 sotto i bombardamenti. Ha lavorato per tutta la vita alla fabbrica chimica Schiapparelli (poi Farmitalia) diventando un sindacalista e un militante del PCI. Rappresenta la tenacia della classe operaia, le lotte per i diritti e il dolore per la violenza degli "Anni di Piombo".
Tullio (l'artista incompreso): Giunto dal Veneto nel 1948 dopo un'alluvione, trova impiego alla fabbrica di vernici Paramatti. Nonostante la dura vita in fabbrica, coltiva la sua passione per il disegno e studia chimica dei colori alle scuole serali, rappresentando l'anima creativa e la ricerca della bellezza.
Rosa (la tenace): Arrivata dal Cilento (Campania) a soli sedici anni, affronta i pregiudizi iniziali e lavora duramente come sarta fino ad aprire un suo negozio. Simboleggia l'emancipazione femminile e la forza di ricostruire la propria vita, anche dopo che il suo negozio viene distrutto da un attentato negli anni '80.
Salvatore (il sognatore disilluso): Emigrato da Palermo da bambino, subisce le discriminazioni riservate ai meridionali. Costretto dalla povertà a lavorare in fabbrica (Pirelli e Paramatti), sacrifica il suo grande sogno di diventare uno scrittore, ma trova da sempre il suo rifugio nei libri e nella letteratura.
I ricordi di questi quattro anziani – legati a luoghi simbolo come il vecchio ponte natante sul Po (diventato metafora dell'unione e del passaggio generazionale) – sono confluiti in una serie di libri, romanzi, poesie, testi di canzoni.
Per redigerli, abbiamo realizzato Alessandro Mandinamo, un’intelligenza Artificiale specificatamente addestrata come scrittore e autore ufficiale delle pubblicazioni legate al progetto Ponte della Memoria.
Abbiamo dato vita ad un autore che ha sviluppato la capacità di prendere le idee, i ricordi e le emozioni delle persone e di trasformarle in narrazioni affascinanti e ben costruite. Il suo stile narrativo è un abbraccio intimo e avvolgente con il lettore. Uno stile che non pretende di impressionare, ma che vuole toccare il cuore, vuole far sentire il lettore parte di quelle vite, di quelle lotte e di quei momenti di felicità rubata alla fatica. Uno stile ispirato da autori quali Cesare Pavese, maestro nel rendere il paesaggio e la memoria collettiva protagonisti tanto quanto gli uomini e le donne che li abitano, Natalia Ginzburg, con il suo sguardo profondo sulla quotidianità, capace di trasformare i piccoli dettagli di vita familiare in finestre aperte su significati universali, Raffaele Nigro, con la sua capacità di catturare l’essenza di una comunità, di trasformare una piccola città o un villaggio in un microcosmo pieno di storie.
Da sinistra, lo scrittore artificiale Salvatore Mandinamo. Al centro , in alto gli avatar di Anna Kulisccioff e Filippo Turati e in basso la storica artificiale Analisa Ferrero che parla con l'avatar di Leonardo da Vinci. A destra l'avatar di Aldo Tortorella, intervenuto ad una iniziativa presso la biblioteca civica Multimediale Archimede di Settimo Torinese.
Con l'arrivo del 2025, la teoria si trasforma in pratica, lavorando su più fronti.
Per prima cosa si avvia l'iniziativa Storie a Sinistra, focalizzandosi sulla figura dell'esponente politico Aldo Tortorella, addestrando un suo gemello digitale per mappare il suo pensiero e i suoi scritti.
In secondo luogo si esplorano le radici mutualistiche italiane, studiando le Società Operaie di Mutuo Soccorso dalla loro fondazione.
In questo contesto vengono modellati diversi personaggi storici di rilievo per la storia del mutualismo in Italia. Dai socialisti Anna Kuliscioff e Filippo Turati, ad esponenti della borghesia illuminata, come Lorenzo Valerio.
Il terzo filone riguarda l’area Pionieri della Scienza, creando i primi "gemelli digitali" di Alessandro Volta, in collaborazione con la Comunità Energetica Rinnovabile Dinamo, e di Leonardo da Vinci, in collaborazione con Walter Amedeo Cascella, del Comitato organizzatore del Festival Internazionale “Dominus Mundi”, che nel 2026 si svolgerà a Torino, dal 20 al 31 maggio .
Il 6 maggio 2025 segna il debutto ufficiale di fronte al grande pubblico, presso la Biblioteca Multimediale Archimede di Settimo Torinese, che ospita un emozionante evento di omaggio ad Aldo Tortorella, durante il quale viene proiettata un'inedita video-intervista generata con il suo avatar digitale.
Qualche mese dopo dopo, dal 13 al 15 novembre 2025, il progetto cattura l'attenzione generale alla fiera “Restructura” all'Oval Lingotto di Torino.
In questa occasione, i visitatori si sono ritrovati a dialogare dal vivo con un avatar interattivo di Alessandro Volta, che risponde alle domande sulla sua vita, sulle sue invenzioni e sulla transizione energetica.
L'avatar di Alessandro Volta ha dialogato con il pubblico presente al Lingotto di Torino durante i tre giorni della fiera Restructura.
Il Gemello Digitale ha risposto in tempo reale a un pubblico eterogeneo, validando di fatto il nostro modello di Digital Resurrection.
Volta ha dimostrato una straordinaria flessibilità: ha spiegato la magia della sua pila a bambini di cinque anni usando semplici metafore, ha discusso di ostacoli normativi, comunità energetiche e di costi del gas con professionisti del settore.
Ha persino dialogato con il climatologo Luca Mercalli, ricordandogli come la sua invenzione del 1800 sia oggi il cuore pulsante della transizione ecologica, fondamentale per conservare l'energia pulita del sole e del vento
Questo esperimento culturale ha dimostrato in modo tangibile che la memoria non è un materiale inerte,, ma può diventare materia viva e attiva, capace di guidare le sfide del nostro presente
Una settimana dopo, il 22 novembre 2025, abbiamo partecipato a un importante evento celebrativo organizzato dalla FIMIV (Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria) presso il Polo del '900 di Torino.
Quì è stata presentata l'anteprima di un nostro filmato divulgativo, realizzato con i nostri avatar artificiali, dedicato proprio alla storia, allo sviluppo e alla rete delle SOMS, che esplora le storie, i luoghi e i legami nati all'interno di comunità storiche e organizzate come le Società Operaie di Mutuo Soccorso.
È stata un'occasione perfetta per dimostrare come l'innovazione digitale possa mettersi al servizio di una memoria sociale così preziosa e profonda.
Verso la fine del 2025 il progetto compie un'ulteriore evoluzione, grazie al contributo fornito da Gianni Marchetto, ex operaio attrezzista, sindacalista e attivista, che ha condiviso con noi la sua ricca biografia e il suo profondo patrimonio di competenze professionali e metodologiche.
Questo materiale pionieristico ci ha consentito di sviluppare una quinta area tematica trasversale al progetto, che abbiamo chiamato "Memorie del Fare", un filone dedicata al recupero sistematico e alla valorizzazione della "conoscenza tacita" e del "saper fare" pratico, un tesoro invisibile – stimato in circa il 70% del sapere dei lavoratori – che rischia di svanire per sempre con il passare delle generazioni. Il cuore operativo di questa iniziativa si basa sulla storica metodologia delle "Istruzioni al Sosia", sviluppata negli anni '70 dallo psicologo del lavoro Ivar Oddone e promossa dallo stesso Marchetto
Arriviamo ad oggi. È all'inizio di quest’anno che il progetto compie la sua evoluzione concettuale e tecnologica più significativa. Nel febbraio 2026, l'esperienza accumulata
confluisce nella stesura del documento strategico "Memo Twin - Custodi di Memorie". Il Ponte della Memoria non è più solo un progetto di narrazione locale, ma si trasforma in un ecosistema scalabile di "Digital Humans", validato e funzionante, da proporre a tutti coloro che sono interessati. Quella che era nata come un'iniziativa locale per la coesione sociale è approdata su una nuova frontiera tecnologica, in cui l'intelligenza artificiale si mette umilmente al servizio del passato, affinché la memoria non sia più un polveroso archivio da conservare, ma un interlocutore vivo con cui continuare a dialogare.
Convegno organizzato dalla FIMIV (Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria) presso il Polo del '900 di Torino. Quì è stata presentata l'anteprima di un nostro filmato divulgativo, realizzato con i nostri avatar artificiali, dedicato proprio alla storia, allo sviluppo e alla rete delle SOMS, che esplora le storie, i luoghi e i legami nati all'interno di comunità storiche e organizzate come le Società Operaie di Mutuo Soccorso.