PONTE DELLA MEMORIA
2 - Struttura e metodologia
2 - Struttura e metodologia
2.1. L'Organizzazione in categorie tematiche
Il cuore del progetto "Ponte della Memoria" e la sua ambizione di tessere un filo continuo tra passato, presente e futuro si concretizzano attraverso una serie di categorie tematiche mirate.
Questa scelta organizzativa nasce dalla volontà di esplorare con sistematicità e profondità i molteplici ambiti in cui si annida la memoria, sia essa individuale o collettiva, legata a figure, comunità, movimenti o epoche specifiche che hanno contribuito a definire chi siamo.
Ogni categoria rappresenta un canale privilegiato di ascolto, ricerca e narrazione, un percorso dedicato a raccogliere, selezionare criticamente, preservare e trasformare in racconti digitali quelle storie ed esperienze che rischiano altrimenti di svanire nel tempo o di perdersi nell'indifferenziato accumulo digitale.
In questo modo, il progetto mira a costruire un mosaico di testimonianze variegato, accessibile e coinvolgente, capace di offrire ai più giovani – e all'intera comunità – preziose chiavi di lettura del passato e stimoli concreti per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del futuro.
2.2. Il "Focus Iniziale": Avviare l'Esplorazione con un Modello Concettuale
Per rendere più efficace l'avvio di ciascun filone tematico, per testare metodologie innovative di raccolta e narrazione e per esplorare le frontiere della creazione di contenuti, ogni categoria prende le mosse da una prima iniziativa specifica, che abbiamo definito "focus iniziale".
Questo approccio si basa sull'idea che, per costruire archivi ricchi di significato e utili per il futuro, sia importante selezionare i dati raccolti seguendo un chiaro progetto o modello di riferimento.
2.3. Il "Prototipo Lampo": Sperimentazione Accelerata e Consapevole con l'Intelligenza Artificiale
Il "focus iniziale" di ogni categoria non è solo una prima iniziativa pilota, dedicata ad una storia, una figura o una comunità emblematica, ma si configura come un vero e proprio "Prototipo Lampo" che agisce da catalizzatore progettuale.
Con questo termine intendiamo la realizzazione, in tempi estremamente contenuti e con risorse ottimizzate, di un primo nucleo di progetto, avvalendoci in modo significativo ed intensivo delle più moderne tecnologie di intelligenza artificiale.
L’idea fondante del "Prototipo Lampo" è quella di generare rapidamente, e in modo il più possibile automatizzato grazie all'intelligenza artificiale, un insieme variegato e sperimentale di materiali, anche se sempre sotto la guida e la supervisione umana.
Le moderne tecniche di intelligenza artificiale possono supportare la realizzazione di un prototipo in tempi brevi.
Spiegando chiaramente gli obiettivi, l'IA può aiutare a elaborare possibili prodotti del progetto (ricerca di informazioni pertinenti, bozze di documenti, format per questionari, esempi di interviste simulate, trasformazioni di storie in racconti, spunti per podcast, video, ecc.), utilizzando informazioni e applicando tecniche di narrazione e organizzazione.
Questo approccio è prezioso per ottenere rapidamente un'anteprima concreta, valutare la direzione intrapresa e testare idee quasi in tempo reale.
Permette di esplorare nuovi modi per raccogliere, trattare le informazioni, strutturare e raccontare le storie, trasformandole in narrazioni avvincenti e accessibili con un dispendio iniziale di tempo e risorse notevolmente ridotto, ricevendo feedback e apportando eventuali miglioramenti in modo agile ed efficace.
È cruciale sottolineare che il "Prototipo Lampo" è un punto di partenza, una base fertile. Non sostituisce la ricerca approfondita, il contatto umano diretto, né l'accurata elaborazione narrativa e l'interpretazione critica.
Il contributo della creatività, dell'esperienza e della sensibilità delle persone è imprescindibile, specialmente in un progetto dove l'identità, l'emozione e il vissuto sono centrali.
L’intelligenza artificiale è un potente alleato per amplificare le possibilità e accelerare i processi, ma la selezione finale, l'interpretazione e la validazione etica rimangono fermamente nelle mani dell'uomo.
L'unione tra tecnologia e sensibilità umana è quindi essenziale in un progetto come questo, che valorizza la memoria e l'immaginazione, permettendo di trasformare i dati grezzi in conoscenza significativa.