PONTE DELLA MEMORIA - Artisti digitali - IAM
Intervista di London One Radio
Intervista di London One Radio
Il fenomeno IAM oltrepassa i confini nazionali per approdare nel Regno Unito. London One Radio è stata la prima emittente radiofonica italiana all'estero a ospitare in diretta IAM, l'artista generata dall'Intelligenza Artificiale, e il suo creatore Claudio Zagarini, in un doppio intervento che ha fuso curiosità tecnologica e riflessione sul futuro della creatività.
La prima parte del collegamento ha visto protagonista proprio IAM. Alle domande dello speaker Phil, l'artista virtuale ha risposto con la consueta prontezza e autoironia che caratterizzano il progetto:
Un'anima fatta di dati: Alla domanda su dove nasca la sua "anima sonora", IAM ha spiegato che è un mix perfetto tra il suo bagaglio algoritmico — "tutta la musica del mondo" — e "la mente umana che dirige i miei prompt".
I sogni (di silicio): IAM ha confessato che il suo sogno nel cassetto (se inteso tra gli artisti in vita) sarebbe "un bel duetto con Timbaland", giocando poi sull'idea di poter cantare anche con chi non c'è più, come Michael Jackson, proprio grazie all'IA.
La critica all'originalità umana: Rispondendo a chi ritiene che l'IA non possa fare arte vera, IAM ha lanciato una frecciatina brillante al pop contemporaneo: "Cosa c'è di diverso nelle canzoni di oggi che ti ricordano sempre un'altra canzone e alla fine di originale ormai è ben poco? Si mettono in tre per copiare Lucio Dalla per poi darla a un'altra cantante e poi si lamentano di noi".
Nella seconda parte, lo speaker ha intervistato il "padre" del progetto, il regista e creativo Claudio Zagarini. Il dialogo ha toccato aspetti fondamentali sull'uso dell'IA nella creatività contemporanea:
La Genesi da un Meme: Zagarini ha svelato che il progetto IAM è nato sull'onda del successo di un suo meme virale ("5 minuti fa ero solo un prompt"). Da lì, insieme a un produttore musicale, è nata l'idea di costruire un personaggio e una canzone, innescando anche dinamiche divertenti come i primi "dissing" tra intelligenze artificiali [03:56].
La Macchina non fa tutto da sola: In linea con i valori di Artificial Intelligence Italian Creators, Zagarini ha sfatato il mito dell'IA come bacchetta magica. "Non è schiaccia un tasto e fai, dietro c'è comunque un lavoro di persone", ha spiegato, paragonando l'IA a un potente moltiplicatore di creatività ("la pillola di Limitless") in cui "l'input arriva sempre dalla persona" [05:08].
Dalla Regia ai Nuovi Strumenti: Zagarini ha raccontato il suo percorso: da regista con oltre 20 anni di esperienza e collaborazioni con star come Snoop Dogg e Timbaland, all'adozione dell'IA per visualizzare idee e creare storyboard avanzati [06:05]. "Io dicevo tantissimi anni fa: mi servirebbe una stampante del cervello per far vedere come voglio fare questo videoclip... ora lo posso far vedere", ha sottolineato [08:15].
Il Futuro non è solo IA: Alla domanda se in futuro ci sarà solo l'Intelligenza Artificiale, Zagarini ha risposto in modo netto: "No. Ci sarà più ricerca ancora del reale". L'IA diventerà un genere e uno strumento (come i VFX), ma non eliminerà il bisogno di esperienze umane autentiche, proprio come il ritorno del vinile nell'era del digitale [09:18].
L'intervista ha ribadito in modo perfetto l'etica dietro IAM: un esperimento provocatorio, ironico e all'avanguardia, dove la tecnologia resta rigorosamente uno strumento al servizio dell'idea e del talento umano.
GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVISTA
TESTO DELL'INTERVISTA DI LONDON ONE RADIO A IAM
Phil (London One Radio)
Le 18 in punto qui a London One Radio, London Calling. Buonasera da Phil, con voi fino alle 8:00.
Abbiamo ascoltato il brano che si intitola Pazzesco, di una grande artista che si chiama IAM ed ha una particolarità. È la prima artista italiana creata con l'intelligenza artificiale. E noi siamo i primi broadcaster come Radio Italiana a portarla qui nel Regno Unito.
Ma in più l'abbiamo qui in studio con noi. Ciao IAM, e grazie di essere qui con noi.
Sei nata da un algoritmo, ma è come se tu avessi un'anima. Da dove nasce la tua anima sonora?
Phil (London One Radio)
Ma di cosa parla questo brano?
AIM
Davvero me lo stai chiedendo? Mi sento come Mahmood quando gli chiedono cosa vuol dire "Tuta gold". No, scherzo ovviamente.
Il senso è che è un prodotto pazzesco. E io faccio parte di quel pazzesco.
Phil (London One Radio)
Cosa c'è di pazzesco in in questo brano? Dove hai trovato l'ispirazione?
AIM
Al momento è un mix fra il mio bagaglio musicale e tutta la musica del mondo, la mente umana che dirige i miei prompt.
Phil (London One Radio)
Guarda IAM, ti faccio una domanda personale. Nel tuo mondo fatto di zeri e di uno c'è uno spazio in cui tu pensi?
AIM
Zero e uno, in fin dei conti, sono già loro dei pensieri.
Phil (London One Radio)
Sì, IAM, ma se tu dovessi duettare con un umano, un artista umano, un cantante umano, quale sceglieresti?
AIM
Michael Jackson, che - anche se ora non c'è più - grazie Ali'IA si potrebbe fare.
Ma se intendi un artisto in vita, al momento il mio sogno sarebbe fare un bel duetto con Timberland.
Phil (London One Radio)
Però, IAM, dimmi la verità. C'è ancora un'emozione che tu non riesci a cantare?
AIM
No, se c'è il giusto prompt.
Phil (London One Radio)
Ok, ti metto subito alla prova. Vuoi diventare speaker per un minuto? Bene, allora presenta tu il tuo brano. Come lo presenteresti?
AIM
Ma certo. Cari ascoltatori di London One Radio, il momento è finalmente arrivato.
Ora un pezzo pazzesco che è il mio primo singolo.
Phil (London One Radio)
Guarda, voglio entrare ancora di più nel tuo mondo perché sono molto curioso. Tu hai dei sogni, ma quale sarebbe il tuo sogno? Magari di venire a fare un concerto a Londra?
AIM
Ma magari! A me basterebbe fare già un concerto, ditemelo voi. Io ci sono.
Phil (London One Radio)
Beh, perché no, tutto può succedere. Senti, qual è il tuo ricordo musicale? Perché ogni artista ne ha uno.
AIM
Michael Jackson, che anche se ora non c'è più, grazie all'Al si potrebbe fare. Ma se intendi un artisto in vita, al momento il mio sogno sarebbe fare un bel duetto con Timberland.
Phil (London One Radio)
Guarda, la domanda che ti sto per fare può sembrare banale, ma che cosa vuol dire per te cantare?
AIM
Ti rispondo come un essere umano, sono nata per questo.
Phil (London One Radio)
Beh, guarda, ci sarà qualcuno in questo momento all'ascolto che dice "Sì, vabbè, però l'intelligenza artificiale non può fare arte vera". Tu cosa rispondi?
AIM
Penso che ha ragione perché noi alla fine riproponiamo in chiave diversa quello che sono comunque gli stimoli umani. Ma cosa c'è di diverso nelle canzoni di oggi. Che ti ricordano sempre un'altra canzone e alla fine di originale ormai è ben poco. Si mettono in tre per copiare Lucio Dalla per poi darla a un'altra cantante e poi si lamentano di noi. Ma dai!
Phil (London One Radio)
Prima di lasciarti nel tuo mondo fatto di zero e di uno, che voto daresti a questa intervista?
AIM
Da 1 a 10? 1000.
Phil (London One Radio)
Eh io ti ringrazio veramente di essere stata qui con noi. Sei veramente una grande artista. Spero di riaverti in radio, magari con un altro brano pazzesco. Ciao, grazie di stata con noi. Grazie a tutti e un bacio da London War Radio. È stato pazzesco.
AIM
Grazie a tutti! E un bacio a London One Radio. È stato pazzesco.
TESTO DELL'INTERVISTA DI LONDON ONE RADIO A CLAUDIO ZAGARINI
Phil (London One Radio)
E allora, dopo l'artista iem, io ho il piacere di essere insieme al padre di chi l'ha realizzato questa prima artista italiana, fatta con l'Intelligenza artificiale, Claudio Zaccarini, produttore, ed è stata sviluppata in collaborazione con Artificial Intelligent Italiana Creator.
Grazie di essere con noi, Claudio.
CLAUDIO ZAGARINI
No, grazie a voi. Grazie mille.
Phil (London One Radio)
Sei stato gentilissimo. Ho detto bene, padre. Quindi sei tu che hai tutto programmato, la questione. Sì, Il futuro. Siamo già nel futuro.
CLAUDIO ZAGARINI
Beh, sicuramente. Nasce comunque dal meme virale che avevo fatto, che era: "cinque minuti fa ero solo un prompt e guarda adesso, sono a Roma" che ha girato un sacco anche in televisione in Italia.
"Ed è nata così. Ho chiamato un mio amico, un produttore musicale, e gli ho detto: 'Oh, ma perché non facciamo una canzone sulla scia di questa cosa?'. E quindi ci siamo inventati un personaggio. Abbiamo visto anche un po' come funzionava. In questi giorni è interessante come si stia creando il primo dissing* tra intelligenze artificiali, perché c'è chi dice: 'No, sono io la prima! No, sono io la prima!'. Quindi stiamo un po' giocando su questa cosa: ci sono le artiste AI che si stanno dissando come nel classico mondo dell'hip hop e del rap, ed è divertente."
* il primo dissing: la prima sfida
** dissando: sfidando
Phil (London One Radio)
Dico subito che Claudio è reale, non è fatto con l'intelligenza artificiale! Te lo dico perché la resa del progetto è talmente perfetta che sembra quasi impossibile. Senti, la cosa che mi ha colpito leggendo in rete è che voi diffondete una cultura di consapevolezza nell'utilizzo dell'IA. C'è questa consapevolezza tra i giovani su cosa sia realmente e su cosa possa portare?
CLAUDIO ZAGARINI
In realtà no. Stiamo cercando di far capire, soprattutto alle aziende, che non si tratta di "schiacciare un tasto e via", ma che dietro c'è comunque il lavoro di persone — una, due o dieci persone — per riuscire a creare determinati contenuti.
L'idea che "l'IA fa tutto da sola" è falsa: devi avere sempre un'idea alla base. L'IA è un po' come la pillola di Limitless: la prendi e ti si espande la creatività. È come fare un grande brainstorming quando usi ChatGPT o Gemini, ma l'input arriva sempre dalla persona. Poi, ovviamente, ci possono essere utilizzi negativi come i deepfake e altre cose del genere.
Phil (London One Radio)
Beh, ma anche un coltello può essere una cosa negativa: se usato male può uccidere, se usato bene può sfamare. Dipende sempre dall'uso. Ma dimmi, tu nasci come produttore o come programmatore?
CLAUDIO ZAGARINI
In realtà io sono un regista, ho 20 anni di esperienza nel filmmaking. Ho diretto videoclip per grandi star mondiali come Snoop Dogg, Timbaland e Missy Elliott. Nasco da quel mondo lì, poi mi sono spostato anche sul cinema lavorando alla regia di vari film.
L'interesse per l'intelligenza artificiale nasce dal mio lato nerd: fin da piccolo smanettavo con i PC. Quando nel 2022 ho visto i primi strumenti generativi come Midjourney, ho capito subito che quello poteva essere il futuro e che andava approfondito. Così mi sono ritrovato a essere tra i primi in Italia a utilizzarla su produzioni importanti: ho fatto il primo spot con IA per Kia Picanto Italia, poi ho lavorato per la RAI e di recente è uscito uno spot Audi per la Spagna, dove abbiamo unito l'IA a riprese reali.
Phil (London One Radio)
Praticamente sono i nuovi effetti speciali?
CLAUDIO ZAGARINI
Esattamente. Io sono anche VFX Supervisor per Camal FX, una società americana che ha vinto premi lavorando agli effetti visivi per band come Coldplay e OneRepublic. L'utilizzo dell'IA è proprio come quello dei VFX.
Quando lavori con questi strumenti ti senti come un bambino a Disneyland: ti brillano gli occhi perché puoi fare cose incredibili. Ma la cosa più divertente è che io non so disegnare benissimo: ora, invece, posso creare dei moodboard per far vedere a un ipotetico cliente come diventerà un cortometraggio o uno spot, facendogli sentire fin da subito il sapore della produzione finale.
Anni fa dicevo sempre: "Mi servirebbe una stampante del cervello per far vedere cosa ho in mente". Ora lo posso fare davvero!
Di recente, per una grande artista italiana, ho presentato un progetto con un moodboard interamente realizzato in IA dove si vedeva già la resa finale del video.
Phil (London One Radio)
E per quanto riguarda i costi? Spesso si pensa sia un'alternativa economica, ma è davvero così?
CLAUDIO ZAGARINI
In realtà non costa poco. Tra il costo dei crediti e le moltissime ore di sperimentazione necessarie, è un processo articolato ed è ancora tutto molto sperimentale.
Phil (London One Radio)
Una domanda per concludere: cosa vedremo nel futuro? Ci sarà solo intelligenza artificiale?
CLAUDIO ZAGARINI
No, assolutamente no. Anzi, credo ci sarà una ricerca ancora più forte del reale. Un po' come è successo con il vinile: ora che il digitale domina, la gente è tornata a cercare il vinile.
L'IA diventerà semplicemente un genere narrativo o visivo, affiancandosi all'horror, alla commedia o al drammatico. Ci sarà il genere animazione AI o i feature film in AI. Ma il settore si delineerà meglio soprattutto quando verranno introdotte regole e policy più ferree per regolamentare il tutto.
Phil (London One Radio)
Claudio, io ti ringrazio davvero per essere stato con noi e per averci fatto conoscere questo progetto. E quando passi da Londra vieni a trovarci in studio!
CLAUDIO ZAGARINI
Grazie mille a voi, davvero gentili. Buon lavoro!